La valutazione oggettiva dello stato dell'eternit

Valutazione oggettiva dello stato dell'eternit

Ci siamo occupati in questo articolo di dare qualche indicazione sul controllo dello stato dell'eternit, da effettuare per decidere se procedere o meno con una operazione di smaltimento o comunque di bonifica.

Il controllo di cui parlavamo è una prima valutazione che il proprietario dell'immobile può effettuare per decidere se rivolgersi ad una azienda specializzata, che poi procede con una valutazione più oggettiva e precisa dello stato dell'eternit in questione a cui potrà seguire il relativo smaltimento.

In questo articolo diamo invece qualche breve cenno al secondo tipo di valutazione più accurata e affidabile. E' bene tenere presente che sebbene in molti casi questa valutazione più oggettiva possa essere anch'essa effettuata dal solo proprietario, non è consigliabile procedere in tal senso. Generalmente solo del personale qualificato e con la necessaria esperienza è in grado di valutare adeguatamente la situazione.

Una persona senza qualifiche ed esperienza al contrario potrebbe valutare come da rimuovere immediatamente dell'eternit che invece non risulta al momento pericoloso, o molto peggio, potrebbe giudicare non pericoloso dell'eternit che invece andrebbe rimosso appena possibile.

Detto questo, la valutazione precisa può essere fatta in due modi. Il primo consiste nel prelievo di uno o più campioni del materiale del manufatto da valutare, per procedere con una analisi di laboratorio. E' questo un procedimento particolarmente preciso, ma più costoso e non di rado neppure necessario, al quale quindi non dedichiamo per ora ulteriore spazio.

Il secondo tipo di valutazione consiste invece nell'applicazione di una metodologia codificata che in base a certi dati osservati darà una risposta precisa sullo stato dell'eternit valutato. Di queste metodologie ne esistono varie, emanate da diverse regioni. Si tenga infatti presente che queste metodologie sono le stesse utilizzate ufficialmente dalle aziende di smaltimento per assolvere anche a obblighi normativi.

Come esempio di una di queste metodologie prendiamo il "Protocollo per la valutazione del degrado delle coperture della Regione Lombardia", che può essere scaricato cliccando questo link. Il protocollo richiede di reperire due tipi di informazioni e assegnare poi in base a queste un punteggio ad una serie di voci. Le prime sono inerenti specificamente allo stato dell'eternit (consistenza, fessurazioni, etc.), mentre le seconde riguardano aspetti ambientali e temporali (ventilazione, vetustà, etc.).

In base a tali informazioni il protocollo permette di assegnare un punteggio specifico ai relativi fattori e grazie a ciò di calcolare un punteggio finale che indica il periodo entro il quale bisogna procedere con l'intervento di bonifica.

E' bene precisare che tali protocolli regionali differiscono tra loro, pur avendo come obbiettivo comune una valutazione accurata, in particolare per gli obblighi che il proprietario è mantenuto ad assolvere a seconda dei risultati ottenuti dalla valutazione. Nel caso in esame della Lombardia, il proprietario è ad esempio tenuto ad assolvere una serie di obblighi burocratici e di misure di sicurezza anche nel caso in cui l'eternit non necessiti di una rimozione prima di 12 mesi.

C'è infine da notare che una valutazione "fatta in casa" dallo stesso proprietario, non solo può portare a risultati non corretti, come sopra accennato, ma può anche essere inutilizzabile in certi casi in cui per ragioni normative è richiesta una valutazione ufficiale. Motivo in più per affidare la valutazione dell'eternit ad una apposita azienda di smaltimento.