Smaltire l'eternit: la legge e le responsabilità

L'eternit e le responsabilità verso la legge Data la potenziale pericolosità dell'eternit, essendo questo un composto dell'amianto, la domanda che molto spesso i proprietari di immobili si pongono al riguardo è "Ma sono obbligato a smaltire l'eternit del mio immobile?".

Per rispondere bisogna innanzitutto dire che la legge non pone un obbligo generale e indiscriminato. Tutto dipende da quanto l'eternit in questione sia di fatto pericoloso per la salute di chi abita l’immobile o comunque venga a trovarsi nelle sue vicinanze.

La pericolosità dell'eternit dipende strettamente dal suo livello di degrado. Più l'eternit si trova in una situazione degradata, presentando ad esempio crepe o una friabilità superiore a quella normale, più le particelle di amianto saranno in grado di liberarsi nell'aria e di essere così inspirate dalle persone. Per questo motivo lo smaltimento si rende davvero necessario solo quando l'eternit presenta un degrado tale da non garantire più l'impossibilità delle particelle di amianto di liberarsi nell'ambiente.

Di conseguenza la cosa migliore da fare in caso ci si trovi di fronte a dell'eternit che si sospetti essere in uno stato ormai compromesso, è quella di rivolgersi ad una azienda specializzata che provvederà ad effettuare un sopraluogo in cui se ne accerteranno le condizioni. Si potrà così decidere se è necessario procedere con uno smaltimento vero e proprio.

Riguardo alla legislazione, ci sono diverse leggi che regolano le responsabilità dei proprietari degli immobili rispetto all'eternit e più in generale all'amianto e ad altre sostanze pericolose. La legge in ogni caso dispone che le persone siano protette da danni che possono subire a causa dell'immobile stesso. Per questo nel caso nell'immobile vi sia dell'eternit pericoloso, il proprietario ha il compito di occuparsi della relativa messa in sicurezza attraverso un intervento di bonifica in loco o di definitivo smaltimento.

Anche i locatori hanno degli obblighi verso i propri locatari, in particolare devono consegnare e mantenere nel tempo l'immobile in una condizione adatta all'uso per cui è stato locato. Da parte loro, i locatari hanno il diritto di richiedere eventuali danni al locatore nel caso in cui siano stati provocati da sue negligenze.

Pure i datori di lavoro hanno degli obblighi simili verso chi opera alle loro dipendenze in ambienti in cui siano presenti sostanze potenzialmente pericolose, quali appunto l'amianto e l'eternit.

Infine i costruttori hanno obblighi sia verso i propri dipendenti che verso coloro che abiteranno o comunque verranno a trovarsi nei pressi degli immobili a cui lavorano. In particolare, sia in caso di costruzione, che di rinnovo e demolizione, le aziende costruttrici che si trovino in presenza di eternit o amianto potenzialmente pericoloso, devono valutarne la reale pericolosità e se necessario provvedere alla bonifica o allo smaltimento. In ogni caso, se l'eternit rimane in loco, il costruttore dovrà provvedere a segnalarlo contrassegnandolo visivamente o annotandolo negli appositi documenti di costruzione.