Smaltimento: obbligo per i proprietari

Smaltimento: obbligo per i proprietari

In questo precedente articolo ci eravamo occupati di dare delle delucidazioni generali sugli obblighi di legge riguardo allo smaltimento dell'eternit, senza analizzare una singola categoria di soggetti. Adesso andremo invece a vedere quali sono gli obblighi al riguardo per i proprietari di immobili, sicuramente la categoria più numerosa di chi deve occuparsi di eternit da bonificare o smaltire.

Iniziamo subito col dire che sono principalmente due le disposizioni di legge che regolamentano, a livello nazionale, gli obblighi riguardo ad amianto e materiali che lo contengono e cioè l'articolo 12 al comma 5 della Legge 257/92 e l'articolo 12 del DPR dell'8 agosto 1994. Queste disposizioni generali sono poi recepite e integrate da ogni singola regione attraverso proprie leggi regionali. Di conseguenza per conoscere con precisione obblighi, termini e quant'altro riguardo allo smaltimento dell'eternit, si deve fare riferimento a quanto deciso dalla particolare regione in cui l'immobile è situato.

Quanto diremo in seguito si riferisce necessariamente alle leggi a livello nazionale e ha quindi una validità generale ma che deve essere integrata da quanto predisposto dalle singole regioni, ai regolamenti delle quali i proprietari dovranno quindi fare riferimento per conoscere le effettive disposizioni in vigore.


LA SEGNALAZIONE

La segnalazione è il primo passo dell'iter che può portare allo smaltimento o bonifica di amianto o eternit pericoloso. Al riguardo le suddette leggi nazionali predispongono l'obbligo di segnalazione per il solo amianto fioccato o in matrice friabile, amianto cioè la cui consistenza, anche da nuovo, è tale da poter essere sbriciolato con il semplice uso delle mani. Tale obbligo non vige quindi per l'eternit, dato che questo è costituito da amianto in matrice compatta, matrice costituita dal cemento che gli conferisce una particolare rigidità e resistenza alle sollecitazioni meccaniche.

Nonostante però a livello nazionale l'obbligo di segnalazione non esista per l'eternit, non di meno molte regioni, attraverso propri atti legislativi, hanno esteso tale obbligo anche all'amianto in matrice compatta e quindi all'eternit. Di conseguenza su buona parte del territorio nazionale vige attualmente anche per l'eternit l'obbligo di segnalazione, che deve essere effettuata presso la ASL locale e che non comporta per il cittadino alcun costo.


L'ACCERTAMENTO

L'accertamento ha l'obbiettivo di fare conoscere con precisione se il manufatto che si sospetta essere composto di amianto è davvero tale e quanto sia realmente pericoloso. Ricordiamo infatti che l'eternit non è in sè pericoloso, ma lo diventa quando il suo stato di degrado è tale che le fibre di amianto di cui è composto riescono a liberarsi dalla matrice di cemento e a disperdersi nell'aria.

L'accertamento, che è a carico del proprietario dell'immobile, può basarsi sia sulla consultazione della documentazione tecnica relativa all'immobile, per capire se e quanto materiale contenente amianto è stato utilizzato nella costruzione, e sia, almeno inizialmente, su una ispezione visuale. Quest'ultima è in grado di dire se l'eternit è ancora integro o se sembra manifestare qualche segno di degrado. In quest'ultimo caso il proprietario dell'immobile ha l'obbligo di rivolgersi a un'azienda specializzata che provvederà ad effettuare un sopralluogo per verificare l'effettivo stato di conservazione dell'eternit, oppure può procedere direttamente alla messa in sicurezza, senza ulteriori controlli. In ogni caso, in presenza di eternit riconosciuto pericoloso per la salute, il proprietario dell'immobile ha l'obbligo di provvedere alla relativa messa in sicurezza.


LA MESSA IN SICUREZZA

La messa in sicurezza, sempre a carico del proprietario, per legge deve essere effettuata attraverso una delle seguenti modalità:

incapsulamento:
è una operazione che prevede di rivestire l'eternit con apposite sostanze ricoprenti che vengono applicate a mo' di vernice e che vanno a costituire una sorta di involucro che impedisce alle fibre di amianto di liberarsi nell'aria.

confinamento:
è una soluzione più duratura rispetto alla precedente, perché prevede un preliminare incapsulamento a cui segue la costruzione attorno all'eternit di un involucro rigido, costituito da diversi materiali, che conferisce al tutto una struttura più rigida e resistente.

rimozione e smaltimento:
mentre le prime due soluzioni mantengono l'eternit in loco, la rimozione prevede lo smontaggio dell'eternit e il suo trasporto in una discarica abilitata per lo smaltimento vero e proprio.