Smaltimento amianto ed eternit Anno 2014: uno sguardo alla situazione italiana

02/09/2014

Avviandoci verso la fine del 2014 ci pare utile provare a tirare le somme di quanto la strada dello smaltimento dell'amianto e dell'eternit sia stata percorsa fino ad oggi. Utile soprattutto per capire quanto ancora ci resta da fare per arrivare alla messa in sicurezza di tutto il territorio del nostro paese da questi materiali.

E guardando i dati, si capisce immediatamente che c'è ancora moltissimo da fare. Secondo quanto affermato dalla Associazione Italiana Esposti Amianto, sul nostro territorio sono ancora presenti qualcosa come 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto, la maggior sotto forma di eternit, che coprono una superficie di 600 milioni di mq. Una quantità enorme.

I dati riportati sono una stima piuttosto precisa della situazione del nostro paese e delineano un quadro ben più pesante che non le stime a cui in passato si faceva riferimento, stime quelle che riportavano non più del 20% dell'amianto ed eternit realmente presente sul nostro territorio. Una differenza davvero notevole, dovuta principalmente alla mancata denuncia da parte dei privati dell'eternit presente nelle loro abitazioni. Mancanza a sua volta provocata dal quasi inesistente controllo da parte delle autorità locali, sulla corrispondenza di quanto denunciato dai cittadini con la reale situazione. Il solito problema di controlli inesistenti o quantomeno non efficaci.

A questo bisogna aggiungere, anche per meglio comprendere, ma non certo per giustificare il comportamento dei cittadini, il problema delle discariche di amianto in Italia, che aumenta considerevolmente i costi dello smaltimento. Siamo infatti un paese che possiede sul proprio territorio un numero di discariche atte a ricevere rifiuti contenenti amianto, davvero ridotto. La conseguenza è che sono molte le amministrazioni locali che sono costrette ad inviare l'amianto da smaltire in altri paesi, ad esempio la Germania e Austria. Si calcola che circa il 75% dell'amianto smaltito venga ancora inviato all'estero. Cosa che aumenta notevolmente i costi dello smaltimento che alla fine ricadono sul consumatore finale, il cittadino che deve smaltire l'amianto del proprio immobile. E' anche questo il motivo che spinge non pochi proprietari di case ad abbandonare l'eternit in discariche abusive o comunque in qualsiasi luogo sia possibile farlo, a volte addirittura in zone cittadine, proprio accanto ad abitazioni e negozi. Anche se questo comportamento non può certo essere scusato appellandosi all'alto costo dello smaltimento, che serve invece solo a comprenderne uno dei motivi, avendo invece la sua causa principale nel quasi inesistente senso civico di chi esercita comportamenti simili.

L'enorme quantità di amianto ed eternit presente sul nostro territorio si concretizza in una situazione che vede più di 34.000 "siti a rischio", siti di dimensioni rilevanti che vedono concentrate notevoli quantità di amianto. Ma la maggior parte dell'amianto e dell'eternit è "spalmata" irregolarmente sulle milioni di abitazioni presenti sul nostro territorio, cosa che non migliora certamente i lavori di smaltimento e complica i piani di intervento.

Al riguardo c'è anche da dire che il Piano Nazionale Amianto, in passato bloccato per mancanza di fondi e/o disaccordi in seno alle amministrazioni regionali, ha ricevuto ultimamente una buona attenzione da parte del governo. A Giugno è stata infatti approvata una mozione che impegna il Governo ad approvare definitivamente il Piano nazionale amianto attraverso i necessari finanziamenti. Qualche giorno dopo una iniziativa di diversi gruppi parlamentari ha dato luogo ad un testo che prevede l'impegno del governo affinché in tempi congrui sia concluso il programma dettagliato di censimento, bonifica e smaltimento dei materiali contaminati tramite i piani regionali amianto.

Sembra quindi che qualcosa inizi a muoversi e che una maggiore attenzione inizi ad essere posta sulla questione amianto da parte del governo e della politica in genere. Un passo iniziale questo essenziale, benché non certo sufficiente, verso una graduale ma continua bonifica di tutto il territorio nazionale dall'eternit e amianto.