Smaltimento abusivo: quanto è colpa dei cittadini?

18/09/2014

Più volte su questo sito abbiamo segnalato casi di smaltimento abusivo di eternit e amianto. E' un fatto più grave di quello che possa sembrare a prima vista, non tanto per il danno ambientale e la pericolosità della salute in sé, ma perché mostra quanto poco diffusa sia la coscienza civica, in questo paese, in particolare presso certe aree e fasce di popolazione.

Perché, bisogna pur dirlo, al di là di settarismi e fedi politiche, benché tutta l'Italia sia interessata da questo fenomeno, è al sud, o più precisamente da Roma in giù, che si contano la maggior parte dei casi in questione. Questo almeno è quello che abbiamo potuto constatare, monitorando ogni settimana la rete, alla ricerca di segnalazioni e notizie di eternit abbandonato. Tanto più colpisce la cosa quando si pensa che è al nord, invece che vive la maggior parte delle persone.
Con questo non si vuole promuovere l'idea che il nord sia in sé e per sé più virtuoso. Perché anche il nord possiede nel suo canestro dei misfatti ambientali, non pochi casi esemplari.

Di fatto però, stando a quanto viene segnalato, le regioni del sud riguardo all'abbandono abusivo di eternit sembrano primeggiare. Per rendersene conto basta dare uno sguardo alle varie news su eternit e amianto dell'ultima settimana. Ecco cosa si scopre quando lo si fa:

- Sorrento: Lungo la Statale 163 scoperta una mini-discarica di Eternit
- Roma: probabile smaltimento di eternit appartenuto ad un noto locale presso cinema all'aperto
- San Felice Circeo (Latina): scoperta discarica di eternit a cielo aperto
- Foggia: dove due uomini a bordo di un furgone hanno deliberatamente abbandonato sei sacchi di rifiuti contenenti presumibilmente eternit
- Camaro (Messina): denunciata discarica di eternit all'aperto
- Trani: denunciati rifiuti nelle aree periferiche tra cui eternit

La cosa che più colpisce e che in diversi casi, si tratta non di semplici abbandoni isolati, ma di piccole discariche che accolgono illegalmente rifiuti già da diverso tempo, e in maniera a volte continuativa. E' quindi poco credibile che nessuno, in diversi mesi, sia mai riuscito a intravedere chi si faceva autore di comportamenti del genere. Quello che viene da immaginarsi è che, almeno in alcuni di tali casi, e in molti altri casi simili, quando si sa qualcosa si preferisca non parlare.

Bisogna pur dire che, molte delle volte sono gli abitanti stessi a segnalare la presenza dell'eternit abbandonato. E' questo è certamente già qualcosa. Ma non basta. Se chi commette simili misfatti ha buone ragioni per credere che nessuno alla fine provvederà a denunciarlo, anche se ne conosce l'identità, allora si sentirà libero di intraprendere simili atti.

E' certo, almeno in alcuni casi, comprensibile la ritrosia a denunciare qualcuno. Magari potrebbe essere il vicino, e magari non esistono reali prove perché la denuncia porti i suoi frutti. Nonostante ciò è bene che chi in casi simili sappia qualcosa, provveda ad informarne le autorità competenti. Perché questo è un modo, anche se meno docile di altri, per promuovere quel senso di dovere civico, che scarseggia alquanto, e di cui una delle basi è il controllo di ogni cittadino sugli altri.