Prato: nuovo sportello anti amianto

13/04/2016

Asm (Ambiente Servizi Mobilità) di Prato e Progetto Ambiente (interamente partecipata da Asm) hanno diffuso le stime sulle quantità di amianto ed eternit presenti sul territorio della provincia. Le quantità stimate ammontano a ben 1 milione di metri quadri di amianto e composti, di cui 400 mila interessano direttamente Prato. Di questi, afferma l'assessore Filippo Alessi, 250 mila sono sicuramente da smaltire e 150 mila sono "sospetti". A Montemurlo, comune distante pochi chilometri da prato, secondo il sindaco sarebbero addirittura presenti qualcosa come 300 mila metri quadri di amianto/eternit.

E' anche per questa ragione che sia a Prato che a Montemurlo, aprirà tra pochi giorni lo sportello provinciale dell'amianto. Più precisamente a Prato lo sportello inizierà la sua attività il 21 Aprile, e avrà il compito di affiancare i cittadini e le aziende negli interventi di bonifica e smaltimento di amianto e composti, attraverso agevolazioni, incentivi e affiancamento mirato. A Montemurlo lo sportello partirà invece il 27 Aprile.

L'apertura dei due sportelli si situa in un più ampio piano che ha come fine in particolare l'abbattimento dei costi di smaltimento e bonifica dei suddetti materiali e che vede coinvolte imprese, associazioni e ordini professionali. L'obbiettivo che il piano si pone non è certamente di poco conto, dato che si tratta di rimuovere in tre anni almeno 400 mila metri quadri di amianto ed eternit. Una delle leve su cui il piano farà forza è costituita dall'impianto di stoccaggio rifiuti di Montignoso, atto a ricevere anche amianto e composti, e controllato da progetto Ambiente, che lo metterà a disposizione a prezzi calmierati.

Altra leva su cui il piano conta, sono le detrazioni fiscali al 65%, disponibili anche per le imprese, e utilizzabili in tutti i casi in cui all'intervento di bonifica se ne affianchi un altro di riqualificazione energetica, come ad esempio l'installazione di pannelli fotovoltaici su una nuova copertura realizzata in sostituzione di quella vecchia in eternit.

Il piano è sicuramente di grande interesse, ed è un esempio di come la lotta all'amianto può essere condotta nel nostro paese. Ha non poca strada da percorrere davanti a sé, prima tappa della quale dovrebbe essere la mappatura precisa del territorio, in grado di individuare tutti i siti e i luoghi in cui vi è presenza di amianto e composti, così anche da conoscere le priorità e rendere più efficace anche l'attività degli sportelli provinciali ad esso preposti.