Cremona: sequestro di complesso coperto da eternit

27/05/2016

Solo due giorni fa la Guardia di Finanza di Cremona ha posto sotto sequestro un'area di 20 mila metri quadri, nel comune di Cappella Cantone, in cui si trova un fabbricato con copertura in eternit e in stato di abbandono ormai da diversi anni.

Gli uomini della Finanza avevano notato il capannone durante un controllo svolto per il contrasto dei traffici illeciti, soprattutto per lo stato di degrado in cui l'area circostante l'immobile versava. Un successivo controllo, svolto con elicottero, ha confermato l'avanzato stato di abbandono dell'area e il crollo della copertura di eternit.

E' stato in seguito accertato che il complesso in questione era già stato oggetto di un'ordinanza del sindaco del Comune di Cappella Cantone, la quale ingiungeva al proprietario dell'area di procedere con la messa in sicurezza della stessa, anche mettendo riparo ai danni subiti a seguito di un incendio, che mettevano a rischio la sicurezza dell'intera struttura. Dei diversi proprietari che si sono succeduti nel tempo, nessuno ha però provveduto ad intervenire in tal senso. Il degrado dell'intero complesso è quindi continuato negli anni, sino a che la corrosione causata in particolare dagli agenti atmosferici, ha portato la copertura di eternit allo sgretolamento e al crollo di alcune sue parti, rendendo l'edificio fonte di pericolo per l'intera area circostante.

L'area è adesso affidata in custodia, ma senza la facoltà d'uso per ovvi motivi, al sindaco di Cappella Cantone, mentre l'attuale rappresentante legale dell'immobile è stato denunciato a piede libero.

E' questo uno dei molti casi di complessi industriali, o comunque un tempo appartenenti ad aziende, che a causa dell'incuria e della colpevole negligenza di proprietari e amministratori, contribuiscono al degrado ambientale del paese, in particolare per quanto riguarda eternit e amianto. Da una parte quindi non pochi imprenditori e aziende, dall'altra normali cittadini che scaricano l'eternit nelle discariche abusive, privi di senso civico e rispetto della legge, sono uniti assieme, benché non volontariamente, nella criminale attività di minare la salute di tutti i cittadini. Una coscienza civica sviluppata e vigile e la volontà da parte di tutti di denunciare immediatamente casi come questi, anche se riguardano il proprio vicino di casa, sono elementi essenziali per combattere efficacemente il degrado ambientale e i pericoli per la salute pubblica.