Sabato 19 Settembre 2015: conferenza dell'osservatorio nazionale sull'amianto

14/09/2015

Sabato 19 Settembre, si terrà a Firenze presso la Regione Toscana la conferenza dell'osservatorio nazionale sull'amianto, che si occuperà di patologie ambientali, di epidemiologia da esposizione ad amianto e di geotermia. Nel corso della conferenza verranno toccati vari temi connessi con l'amianto e quindi con l'eternit, che come si sa è il materiale in assoluto più diffuso in cui l'amianto entra come composto, iniziando dai preoccupanti ritardi di cui soffre il piano nazionale per la messa in sicurezza dall'amianto nel nostro paese.

Uno dei dati al proposito attualmente più preoccupanti è che delle circa 32 milioni di tonnellate di amianto ed eternit, ancora presenti sul nostro territorio, solo il 2% sono state sinora bonificate. Da evidenziare inoltre che in Toscana si è registrato un preoccupante aumento di casi di mesotelioma e di altre patologie correlate con l'amianto. A livello nazionale bisogna inoltre purtroppo notare che nelle sole 10 regioni che hanno portato a termine il censimento (Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Valle d'Aosta) esistono ancora ben 188 mila immobili privati contenenti amianto, in gran parte in forma di eternit. A questi si devono aggiungere, a livello di intero territorio nazionale, qualche migliaio di siti industriali e strutture di grandi dimensioni, anch'esse ancora da bonificare così come ben 2400 scuole.

Al riguardo, Antonella Falchi, una delle relatrici della conferenza e coordinatrice dei genitori dei bambini esposti ad amianto, afferma come la prima cosa da fare sia bonificare il più velocemente possibile le scuole con amianto, proprio per evitare che prosegua l'esposizione ad esso. Tale intervento, come i moltissimi altri di impellente necessità, dovrebbe situarsi all'interno di una politica che predilige la prevenzione, al contrario della politica del risarcimento a danno avvenuto, che lo stato centrale così come certe amministrazioni locali sembrano ancora seguire.

In questa auspicabile e politica di prevenzione si situano anche iniziative come quelle proposte dall'avvocato Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio nazionale sull'amianto, che ritiene necessaria una valorizzazione delle autonomie locali, delle associazioni e anche degli ordini professionali, in modo da favorire la nascita e la realizzazione di specifici progetti a livello locale. Progetti che indirizzino le particolari emergenze delle comunità, permettendo a queste di intervenire anche con le risorse umane disponibili in loco, sostenute però da politiche di incentivazione fiscale e dall'apporto dei fondi strutturali europei.