Il nuovo processo brevettato che renderà innocuo l'eternit

11/06/2014

Come abbiamo anche altre volte spiegato, una delle questioni che maggiormente intervengono nella decisione se procedere o meno con lo smaltimento di eternit degradato è proprio l'alto costo di smaltimento. Alto costo che si deve, in non piccola parte, a quanto è necessario pagare alla discarica in cui l'eternit verrà smaltito.

E' quindi un'ottima notizia quella data dalla Chemical Center, società creata da un gruppo di docenti, ricercatori ed imprenditori bolognesi, riguardo alla possibilità di trasformare l'eternit in un composto innocuo, grazie ad un particolare processo di trattamento brevettato dall'azienda stessa.

Il processo in questione consiste essenzialmente in tre fasi. Nella prima l'eternit viene triturato da un apposito macchinario che garantisce la non dispersione delle fibre di amianto nell'aria. Nella seconda il cemento viene separato dall'amianto. Nella terza si separano infine gli elementi stessi che compongono l'amianto: magnesio (circa il 40%), nichel e silice.

La particolarità del processo in questione, e quindi del brevetto, è quella di utilizzare una soluzione acida per sciogliere l'eternit e separarlo nei suoi componenti di base che viene ricavata da diversi tipi di scarti alimentari, quali il siero di latte, l'acqua di vegetazione delle olive, l'acqua di lavaggio dei pomodori, a cui si aggiungono specifici batteri. In questo modo degli scarti inutili vengono utilizzati per assolvere una funzione essenziale nel rendere innocuo il materiale.

Molto interessante il fatto che il valore commerciale dei composti base ricavati in questo modo da una tonnellata di eternit ammonta a circa 1.500 Euro. Per questo motivo sono già diversi gli imprenditori italiani che si sono detti interessati ad acquistare il prototipo del brevetto, che dovrebbe essere pronto già nel 2015, per una somma di 1,5 milioni di Euro e che permetterebbe di lavorare sino a 5 tonnellate di eternit al giorno. Il costo di un impianto produttivo completo, si dovrebbe invece aggirare sui 4 milioni di Euro.

Se tutto procederà come la Chemical Center prospetta, questo nuovo procedimento potrebbe dimostrarsi davvero rivoluzionario, perché sarà in grado di trasformare l'eternit da rifiuto pericoloso in una risorsa da sfruttare e da cui ricavare ritorni economici. Cosa che farà probabilmente anche abbassare i costi dello smaltimento e darà quindi una spinta nella direzione di un futuro territorio nazionale completamente bonificato da questo materiale.