Il fibrocemento ecologico: il nuovo eternit non pericoloso

Lastre di fibrocemento ecologico

Subito dopo che la produzione e commercializzazione dell'eternit venne vietata (1992), per le gravi conseguenze che può provocare per la salute, si presentarono sul mercato delle alternative a tale materiale che evitavano l'uso dell'amianto provando però a conservarne le caratteristiche principali.

Una di tali alternative, e quella che sicuramente più si avvicina per caratteristiche tecniche ed estetiche all'eternit, è il fibrocemento ecologico. Si tratta di un composto di cemento e di fibre di materiali diversi che presentano una buona resistenza alla trazione e che sostituiscono le fibre di amianto una volta utilizzate nell'eternit. I materiali utilizzati a tale fine sono costituiti da filamenti di origine organica, e quindi "naturale" e da fibre sintetiche, generalmente PVA (polivinilalcool).

La tecnica di costruzione è piuttosto complessa, anche perché al contrario dell'eternit, prevede una disposizione multistrato. Più strati, generalmente 6, vengono sovrapposti e compressi uno sull'altro, in maniera da aumentare la resistenza alle forze di compressione e trazione.

Il fibrocemento ecologico si presta alla costruzione di diverse tipologie di manufatti edili, grazie alla sua versatilità e alle sue caratteristiche tecniche. Essendo un sostituto del vecchio eternit, il suo maggiore impiego è sicuramente nella costruzione di lastre per coperture. In commercio ve ne sono disponibili dei più svariati tipi, sia in forma piana, tipo lastra, che a profilo ondulato. Questi ultimi possono essere inoltre piani, per la realizzazione di falde piane, oppure curvi, impiegati generalmente nelle coperture industriali.

Benché per molti versi simile all'eternit, riguardo specificamente alla durata è comunque bene sottolineare che anche se buona (intorno ai 10-15 anni), non arriva a quella dell'eternit in ambienti di pari condizioni, che era generalmente non meno di 20 anni in condizioni ambientali "medie".

La sua resistenza ne permette anche l'impiego come materiale portante, ad esempio in forma di lastre sottocoppo. Per impieghi simili viene utilizzato in "versione rinforzata" con reggette in polipropilene (PLP) che ne aumentano la resistenza. In ogni caso, per l'impiego come materiale portante, la normativa prevede che il materiale utilizzato sia stato valutato ed autorizzato dal Servizio Tecnico Centrale del Ministero dei Lavori Pubblici, diversamente il suo impego a tale fine è vietato.

Oltre che per le coperture, il fibrocemento ecologico è utilizzato per altri tipi di manufatti quali serbatoi per l'acqua, vasi per piante e molto altro. Tutti impieghi anch'essi una volta coperti dall'eternit.

Tale vastità di impeghi si deve alle interessanti caratteristiche del materiale. Oltre la resistenza alle forze di compressione e trazione il fibrocemento presenta infatti buone capacità di traspirazione, che permette all'umidità di evaporare facilmente evitando la formazione di funghi e muffe, così come di colonie di batteri che non di rado danno luogo a processi di decomposizione pericolosi in particolare per la salute.

E' bene avere presente che la grande capacità dell'assorbimento di acqua, da parte di questo materiale, può provocare a volte dei cambiamenti nelle sue proprietà strutturali. perché in climi rigidi l'acqua assorbita durante il giorno può ghiacciarsi durante la notte, dando luogo a cicli di gelo e disgelo che nel tempo producono la formazione di crepe che man mano si ingrandiscono sino a compromettere interamente il materiale.

Bisogna comunque dire che tali problemi si sono verificati in special modo con il fibrocemento di prima costruzione, e che quando si verificano ancora adesso, in molti casi lo si deve a dei problemi nel processo di produzione. Oggigiorno i produttori hanno man mano cercato di porre rimedio a questo tipo di problematiche, ottenendo buoni risultati. Per coperture in climi particolarmente rigidi ed umidi, è conveniente comunque valutare altri tipi di soluzioni, quali ad esempio quelle delle lastre grecate in acciaio rivestita da uno strato di alluminio e zinco.

Per quanto riguarda infine i costi il range è piuttosto ampio perché molto dipende dal tipo di soluzione scelta. In linea di massima i costi, comprensivi di fornitura e posa, variano dai 25/30 Euro/metro quadro, per le soluzioni più classiche a lastre ondulate tipo vecchio eternit, sino anche ai 100/120 Euro metro quadro, per le tegole più particolari con soluzioni estetiche ricercate.

In conclusione si può dire che il fibrocemento ecologico è la migliore alternativa all'eternit di un tempo, del quale conserva quasi tutte le caratteristiche positive che ne hanno decretato la grande diffusione, ma per fortuna senza mantenerne invece la pericolosità della salute data dalle fibre di amianto.